
Installare telecamere per proteggere i beni aziendali e prevenire furti o danneggiamenti è consentito dalla legge. In questo caso non serve il consenso dei clienti, perché il trattamento dei dati si fonda sul legittimo interesse del titolare a salvaguardare il patrimonio proprio e quello della clientela. Vanno comunque rispettate tre precauzioni essenziali.
1. Tutela dei lavoratori
Se nel parcheggio passano regolarmente i dipendenti del centro commerciale, si applica l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970). Quindi, prima di montare e accendere l’impianto, è indispensabile raggiungere un accordo con le RSA/RSU oppure, se mancano, ottenere l’autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Saltare questo passaggio rende illegittimo il trattamento e comporta sanzioni sia civili che penali.
2. Segnaletica e informativa
Prima che le persone entrino nell’area videosorvegliata devono essere affissi cartelli di avviso, la cosiddetta “informativa breve”. I cartelli vanno collocati all’altezza dello sguardo, devono risultare leggibili anche nelle ore notturne e riportare: chi è il titolare del trattamento, lo scopo di sicurezza, e dove consultare l’informativa estesa.
3. Minimizzazione e conservazione dei dati
Per rispettare il principio di minimizzazione, l’inquadratura deve coprire solo il parcheggio, senza riprendere strade pubbliche o proprietà confinanti. Le registrazioni vanno tenute per il tempo strettamente necessario — di norma 24 ore, estendibili al massimo a 7 giorni — e poi eliminate.